Nell'ultima campagna presidenziale il team di Obama ha prodotto un eccellente risultato non solo in termini di campagna vittoriosa, ma anche per l'infrastruttura IT molto discussa che ha dato forza a quella campagna. Qual era il cuore di quella infrastruttura? Ubuntu.

 

Dal blog di Canonical leggiamo una bella intervista a Harper Reed, CTO per la campagna presidenziale di Obama. 

 

Il team di Obama ha scelto un modello IT aperto e basato sul cloud computing. Questo ha tenuto i costi bassi e costanti, anche nei momenti più complessi. Il sistema operativo scelto è stato Ubuntu, eseguito su un'istanza dell'Amazon Web Service. Ubuntu ha fornito un sistema operativo efficiente dal punto di vista dei costi, stabile, affidabile e scalabile facilmente. 

 

 

Canonical: Pensi che il successo incoraggerà altri enti governativi ad usare l'open source e secondo te come?

 

Haper Reed: Quello che abbiamo fatto (che chiunque altro seguirà) è utilizzare cose che non sono stupide. Onestamente questo ha molto meno a che fare con la disputa aperto vs proprietario, e molto di più con l'utilizzare cose come se tu fossi uno sviluppatore, invece di usare semplicemente un prodotto Microsoft, uno specifico linguaggio di programmazione, o qualsiasi altra cosa determinata dal tuo manager, che per lungo tempo è il modo in cui hanno funzionato le cose.

 

Io credo che gli ingegneri sappiano quello che vogliono - tu devi fidarti di quelle persone e loro ti daranno la giusta risposta. Più opportunità ci saranno di dare agli sviluppatori la leadership negli enti governativi, più chance ci saranno per l'open source. Ci sono moltissimi enti che hanno grandi software, e non hanno bisogno del codice sorgente, e così mostrare il successo dell'open source è davvero importante e le persone che devono parlare di questo sono i CIO (Direttori Informatici) e i CTO (Direttori Tecnici) di quelle organizzazioni giganti.  Se il CIO di Facebook si alzasse e dicesse 'questo è come abbiamo sviluppato open source', ciò farebbe molto più rumore se le stesse cose le dicesse una piccola start-up.